PARIGI CON I BAMBINI

Finalmente convinco Papà Simo a ritornare a Parigi. Si a ritornare perchè di Parigi io me sono follemente innamorata già da bambina! Forse perchè la mia mamma ha abitato per molti anni in un quartiere alla periferia di Parigi e me ne ha sempre parlato  con una luce negli occhi piena di entusiasmo che ha contagiato anche me. Una città su cui avevo mille aspettative ,per niente deluse al momento della visita, anzi ho amato ogni cosa di questa posto. Per questo ero felicissima di tornarci in tre!

Prendiamo il nostro volo low cost verso la metà di marzo, il clima a Parigi è ancora piuttosto freddo, più che altro abbiamo trovato molto vento ma quasi sempre sole, come sempre non è il meteo a fermarci ma qualche ostacolo questa volta l’abbiamo davvero trovato!

Arrivati in aeroporto prendiamo subito il treno delle linee RER che ci porterà in centro città, e da qui la metro che ci porterà al nostro albergo a Montmartre. Già qui a non prendere un appartamento abbiamo fatto un errore! Questo quartiere è un po’ fuori dal centro ma è quello che preferisco, è la zona che mi piace di più di Parigi e tra l’altro la vista dalla finestra della camera da direttamente sulla  basilica del Sacro Cuore. Per quanto riguarda la metro facciamo la Paris visit di 3 giorni, il Tato non paga. Arrivati alla nostra fermata abbiamo da subito i primi problemi! Niente ascensore solo innumerevoli scalini. Immaginateci con i bagagli e passeggino con bambino a bordo salire quelle scale. Se ci penso adesso muoio dal ridere , ma al momento non ero tanto divertita. Per di più il problema si è presentato ad ogni fermata, in alcune anche uscire è stato complicato con il passeggino, gli spazi erano troppo stretti, solo in alcune c’erano le corsie per i disabili ma dovevi comunque suonare e non sempre c’era qualcuno ad aprirti tanto che una volta siamo rimasti bloccati nella metro per almeno mezz’ora, e per fortuna ci hanno aiutato dei parigini andando a chiamare la polizia della stazione. Una cosa che voglio sfatare è il detto che i francesi non sono cordiali. Noi abbiamo sempre trovato persone gentili e molto disponibili, specialmente in queste situazioni ci hanno aiutato a portare su il passeggino e i bagagli.

Tornando al nostro giro, lasciamo i bagagli in albergo e scendiamo subito per iniziare il nostro tour di Parigi. Proprio di fronte a noi c’è un parchetto dove facciamo giocare un po’ Alex mentre noi ci organizziamo. Ci rifacciamo forza e riaffrontiamo gli scalini della metro direzione Jardin des tuileries. Facciamo qui una lunga passeggiata,troviamo anche un parco giochi e una giostra per far divertire il piccolo Alex, ci rilassiamo un po’ visto che ci siamo già stati, questa volta vogliamo goderci questa città con calma e non in modo frenetico.

 

parigi giardini des Tuileries

 

parigi giardini des Tuileries

Dai giardini arriviamo a Place de la concorde per me la piazza più bella di Parigi! Con il suo obelisco egizio che faceva parte del tempio di Ramsete a Luxor e venne poi regalato ai francesi da qui c’è una magnifica vista su gli Champs Elysées e in lontananza l’Arco di Trionfo. Continuiamo la passeggiata per poi arrivare sul ponte Alexander ( questo è anche il nome per esteso del nostro piccolo Tato) e lui si addormenta! Gli avevo parlato così tanto a casa di questo ponte ma l’unica cosa che potrà vedere è la foto con lui dormiente vicino alla scritta del suo nome. Questo ponte è davvero maestoso adornato da cavalli alati sembra un ponte delle fiabe.

parigi ponte alexander

 

Passiamo davanti al Gran palais e Petit Palais , arriviamo agli Invalides  sicuramente Alex sarebbe rimasto affiscinato da quella cupola dorata e scintillante. Attraversiamo i Champ de Mars  e arriviamo alla Torre Eiffel.  Se è la prima volta che andate a Parigi  vi consiglio di arrivare alla Torre Eiffel dal Trocadero rimarrete a bocca aperta dalla vista. Alex continua a dormire e si perde anche questa, peccato che adesso a distanza di qualche anno continua a chiederci quando lo porteremo a vederla!

parigi torre eiffel

 

Mentre lui continua a dormire ci dirigiamo verso La Statua Della Libertà. Avete capito bene , forse non tutti sanno che una riproduzione della Statua della Libertà si trova vicino al “ Pont le Grenelle “ su un isolotto della Senna. La statua guarda verso l’Atlantico in direzione della sua sorella maggiore nel porto di New York. Nel percorrere quel lungo tratto verso la statua troviamo ” Il museo del vino” dove sono esposti scenari di personaggi in cera che mostrano tutti i lavori che riguardano la vigna e il vino. Alla fine del percorso c’è un ristorante enoteca dove si può gustare dell’ottimo vino francese come abbiamo fatto noi o volendo ci si può pranzare.

parigi statua della libertà

La giornata è stata stancante perciò McDonald’s e stanza. Questa è un’altra nota dolente di Parigi. Purtroppo ci sono pochissimi ristoranti adatti ai bambini con menù dedicati, e  i pochi sono costosi. per questo sicuramente l’albergo è stato uno sbaglio, con a disposizione una cucina sarebbe stato più facile. Salutiamo il Sacro Cuore dalla finestra, è uno spettacolo illuminato, e cerchiamo di dormire, anche se Alex è super attivo dopo la dormita di oggi.

Secondo giorno a Parigi

Come sempre ci alziamo molto presto quando siamo in vacanza, colazione e via che si riparte. Per prima cosa, visto che siamo a pochi passi, prendiamo la funicolare  che ci porta su al Sacro Cuore. Questa bellissima basilica bianca che domina Parigi è il secondo edificio più alto della città. Da qui c’è una vista spettacolare su tutta Parigi.

parigi sacro cuore

Dopo un giro a Montmartre ci spostiamo verso il quartiere Latino per poi proseguire verso      Notre-Dame e da li prendiamo il ” Bateaux Mouches “. Visto dalla Senna, Parigi è qualcosa di unico, tutto si veste di magia, non so spiegare a parole le sensazioni che ho provato era tutto veramente stupendo.

parigi Notre-Dame

Una bella passeggiata a Ille de la Citè e a Ille St-Louis con sosta al parco giochi, Parigi ne è piena. Ci dirigiamo poi verso Place Madaleine  dove erge la chiesa dedicata appunto a Maria Maddalena. Non so perchè ma questa chiesa mi affascina tantissimo. A 10 minuti a piedi trovere Square Louis dove  troverete panchine e sentieri dove i bambini possono correre. Un tempo era un cimitero dove vi erano sepolti anche LuigiXVI e Maria Antonietta vittime della ghigliottina. Un bel aperitivo, cena sempre al McDonald’s e poi si torna in albergo.

parigi chiesa della Maddalena

Terzo giorno a Parigi

Mattinata dedicata ai Jardin d’Aclimatation. questo giardino in realtà è un parco dei divertimenti per i più piccoli. Troverete attrazioni e una piccola fattoria con animali e durante i fine settimana anche un teatrino di burattini.

Jardin d'Acclimatation Parigi

Dopo una piacevole giornata, Alex si è divertito davvero molto, compriamo dei panini e andiamo a mangiarli nei ” giardini di Luxembourg “. Il parco è pieno di parigini e e veramente tantissimi bambini che giocano. Questo giardino è davvero il più bello di Parigi.

parigi giardini di luxemburgo

Ci sono all’interno dei parchi giochi ,un maneggio, si può far navigare le barchette nella grande fontana, cercare la statua del Ciclope con un occhio solo vicino alla Fontane De Medicis. Questa giornata è più corta delle altre perchè  è quella del rientro e l’abbiamo dedicata tutta al nostro Tato.

Questo weekend a Parigi è stato molto difficoltoso con un bimbo piccolo, ci siamo innervositi parecchio, ma purtroppo non può andare sempre tutto liscio, ma avevo persino dubitato che non mi piacesse più viaggiare, sensazione passata subito ovviamente. Parigi rimarrà sempre nel mio cuore e spero di tornarci presto, sicuramente lo sconsiglio con i bambini piccoli che usano ancora il passeggino. Ma già dai 5/6 anni sono sicura che potrebbe essere diverso e magari scegliendo l’appartamento invece che l’albergo.

Ci sono ancora molte cose da fare con i bambini a Parigi soprattutto se sono più grandicelli come ad esempio ” il Parc de la Villette con musei ,giardini e battelli che navigano sui canali, oppure i ” Jardin des Plantes ” dove troverete anche uno zoo. Insomma Parigi offre davvero molte attrazioni per i bambini ma non abbiamo voluto strafare e goderci quei giorni con calma, e avere la scusa per tornarci!

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