Stoccolma

In un fine settimana di ottobre, mentre ci annoiavamo a casa con il brutto tempo, decidiamo in un batter d’occhio di prenotare un volo e la decisione ricade su quattro giorni a Stoccolma! Non stavo più nella pelle! Un pò perchè Stoccolma è sempre stata tra le mete preferite e un pò perchè sarà il primo volo di Tato Alex. 

Sarà stata la troppa gioia e l’euforia ma qualcosa purtroppo va storto. Il Tato a 3 giorni dalla partenza si ammala: febbre alta! Nonostante ciò, dopo un consulto con la pediatra, decidiamo di partire lo stesso con il rischio ovviamente di guardare Stoccolma dalla finestra dell’ostello. Sembra farlo apposta al check in c’è una fila che non finisce più, per di più il volo è nel pomeriggio inoltrato e la febbre del Tato sale e di conseguenza lui è un capriccio unico, tanto da non riuscire quasi più a gestire la situazione.

Finalmente saliamo sull’aereo, e visto la passione che ha di quelli giocattolo, avrei tanto voluto  che la giornata fosse andata diversamente ma ovviamente quando si viaggia con i bimbi gli imprevisti sono in agguato. Per fortuna appena partiamo si addormenta e al suo risveglio, dopo un’oretta, è come nuovo e inizia a saltare dalla felicità di essere su un aereo vero! Arriviamo a Stoccolma che è ormai sera, giusto il tempo di prenderci un panino e andiamo all’ostello. Per oggi la giornata è finita. Aspettiamo domani per vedere come sta il nostro Tato.

Al mattino ci svegliamo molto presto ma Alex non ne vuole davvero sapere di svegliarsi, è davvero cotto, perciò Papà Simo va prendere la colazione in uno dei negozietti della città e aspettiamo che la situazione migliori. Verso le 12,30, quando ormai mi ero davvero rassegnata a vedere la città dalla finestra, il Tato si sveglia , senza febbre e riposato, è tornato il solito pestifero! Ne approfittiamo al volo e, una volta coperto bene, iniziamo il giro della città.

GAMLA STAN E LA CITY

Stoccolma è sudivisa in tante isolette collegate tra loro da ponti. Partiamo da Gamla Stan la parte vecchia della città e troviamo la via più stretta di Stoccolma “Marten Trotzigs Grand” larga solo 99cm con 36 gradini da percorre.

Visitiamo la piazza Stortorget, passiamo davanti al Tessinska Palatset, alla cattedrale Storkyrkan e arriviamo al palazzo reale per assistere al cambio della guardia.

 

Riprendiamo il nostro giro verso la chiesa Riddarholms-Kirkan e poi il palazzo Wrangelska Palatset  e infine costeggiando il mare la torre Birgerjarlstorn.

Da qui prendiamo la metro per spostarci verso “ La City “, alcune stazioni sono davvero scenografiche da vedere assolutamente.

La City è molto più caotica . Partiamo da Kungstradgarden ” il giardino del Re “, ovviamente essendo novembre non è molto colorato, ma facciamo comunque una passeggiata così Alex  può correre senza pericoli. Usciamo dal parco e passiamo davanti al teatro dell’opera Kungliga Operan davvero bellissimo! Da qui ci dirigiamo verso il Sergels Torg la piazza con l’obelisco. E’ strapiena di gente, diventa quasi impossibile muoversi con il passeggino. Prendiamo la via Drottnihggatan, non che li vada meglio perchè è molto affollata anche quella. La via è piena di negozi ma è come essere in centro a Milano o in qualsiasi grande città. Noi non andiamo pazzi per queste cose specialmente in vacanza, ma giusto un giretto per curiosità lo facciamo comunque. L’unica cosa che ci ha colpito e che nei negozi inizia ad intravedersi qualcosa del Natale, chissà come sarà magica questa città in quel periodo!

Ultima tappa della giornata Hedvig Eleonora Kyrka una chiesa che porta il mio nome. Questa piccola chiesa si trova su una collinetta ed è stupenda (sarà che sono di parte per il nome!), entriamo ed a nostra grande sorpresa  c’è un concerto dove assistono persone in abito da sera. Ci sentiamo un pò a disagio ma rimaniamo comunque ad assistere, mentre le poche persone che si accorgono di noi si girano e ci sorridono. Questa giornata è finita, per fortuna con il Tato senza più febbre, l’aria di Stoccolma gli ha fatto bene!

Il QUARTIERE ROSSO E L’ISOLOTTO VERDE

Oggi iniziamo il nostro giro da Ostelman Garden una zona residenziale. Partiamo dalla chiesa Engelbrektskyrkan con la  navata più alta della scandinavia e il suo campanile di mattoni rossi. Nella zona della chiesa ci sono diverse stradine sali e scendi dove si sviluppa un quartiere caratterizzato da cassette con facciate in rosso scuro.

 

Da qui ci dirigiamo verso Karlavagen un ampio viale alberato e in fondo un enorme fontana purtroppo chiusa penso per via della stagione.

La mattinata è quasi finita e ci dirigiamo verso Djurgarden, la zona che a noi è piaciuta di più in assoluto! Qui è tutto verde, sei completamente in mezzo alla natura. Arriviamo a Djurgarden attraversando il ponte Djurgardsbron , davvero bello, il ponte è decorato con inferriate a forma di piante acquatiche stilizzate.

 

Da qui facciamo una lunga passeggiata attraverso  un quartiere con casette di legno fino ad arrivare allo Skansen. Lo Skansen è un museo all’aperto, ci sono casette in legno dove degli artigiani , in abbigliamento tipico, mostrano come si viveva e lavorava una volta. Nel periodo che siamo stati però molte casette erano chiuse, sicuramente il periodo migliore per visitarlo è in estate. Nel museo c’è anche uno zoo.

 

La giornata sta passando velocemente e purtroppo tra due attrazioni a cui tenevo molto devo sceglierne solo una. Il Vasa Museum con il suo grande vascello, o Junibcken il museo dedicato a Astrid Lindgren la celebre scrittrice di Pippi Calzelunghe! Bhe io non ho dubbi, anche se Papà Simo non è molto d’accordo con me, entriamo al Junibcken. Io sono cresciuta con le storie di Pippi e non posso assolutamente perdermi una foto davanti alla sua casa. Appena entrati c’è una sala con scivoli e altri giochi per divertire i più piccini, un negozio di libri e souvenir,  poi troverete un trenino che attraversa uno scenario con tutti i racconti creati di Astrid lindgren. All’inizio l’operatore vi chiederà la vostra lingua così potrete sentire il racconto  in italiano. Arrivati alla fine ecco la casa di Pippi e il suo cavallo! Nella casa potrete anche entrare e salire nella sua stanza dove troverete anche le sue scarpe.

Non sono per niente pentita di aver scelto lo Junibaken e alla fine era contento anche Papà Simo visto che il nostro Tato si è divertito un sacco, e anche se di Stoccolma non si ricorda quasi niente ,quando guarda le foto della casa e il cavallo di Pippi è tutto entusiasta per averli visti.

ULTIMO GIORNO

Purtroppo siamo arrivati al giorno della partenza, lasciamo i bagagli in ostello e ci apprestiamo a vedere più cose possibili nella nostra mattinata a disposizione. Ci dirigiamo verso skeppsholmen. Facciamo una lunga passeggiata e passiamo davanti al af Chapman un veliero che ora è adibito a ostello, tra l’altro anche noi avevamo provato a prenotare lì ma non c’era più posto. Continuiamo la passeggiata e troviamo un parchetto con delle sculture al quanto  bizzarre e molto colorate. Sono un gruppo scultoreo di Jeah Tinguely e Niki De Saint Phalle costruito per l’esposizione Universale di Montreal.

Da qui attraversiamo un ponte per andare ad ammirare il castello di Kastellholmen che sorge su un piccolo isolotto roccioso.

 Il tempo a disposizione è ormai poco e corriamo a visitare lo Stadhuset monumento simbolo di Stoccolma. La sua guglia con rappresentato le tre corone che poggia su una torre alta 106 m si vede da quasi tutta Stoccolma.

La mattinata è finita torniamo a prendere i bagagli e ci avviamo verso l’aeroporto. Stoccolma rimarrà per sempre nei nostri cuori, tanto abbiamo visto ma c’è ancora molto da vedere! Bye Bye Stoccolma arrivederci a presto!

QUALCHE CONSIGLIO

Vi ho raccontato della febbre del nostro piccolo perchè purtroppo gli imprevisti, specialmente quando si viaggia con un bambino, sono all’ordine del giorno. A noi è andata bene perchè Alex aveva solo un influenza. Ricordate che già l’otite può dare problemi in aereo, ma comunque in questi casi un consulto con il pediatra è d’obbligo.

Per quanto riguarda il clima a Stoccolma, inizi di novembre , c’erano un massimo di 8 gradi e un minimo di 6. La temperatura era piuttosto stabile solo vicino al mare c’era molta aria fredda. Ma sappiate che in quel periodo alle 4 fa già buio.

Ogni cosa a Stoccolma è a misura di bambino, non penso avrete difficoltà di nessun tipo. Le metro hanno quasi tutte l’ascensore per scendere con il passeggino , ma altrimenti corsie  apposite nelle scale. Così come ogni posto che visiterete.

Noi abbiamo scelto l’ostello perchè era una forma un po’ meno cara rispetto alla città che lo è molto! Era un bellissimo ostello vicino al centro e attaccato alla fermata della metro, per me questo è molto importante. Inoltre sotto avevamo la cucina e con un bimbo piccolo è sicuramente una comodità.

In quei giorni eravamo soliti andare in questi negozzietti che vendevano di tutto a prenderci il caffè da asporto e brioche e fare colazione x strada, ci faceva sentire bene, ci sembrava di confonderci con le persone del posto,provate!

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